Servizio Trasporti per Persone Bisognose

Numero di trasporti nel corso degli anni (14.4 kB)


Fascia d'età degli utenti (21.6 kB)


Scopo del trasporto (12.7 kB)


Km percorsi (28.8 kB)


L’attività del Servizio Trasporti per Persone Bisognose (STPB) è iniziata alla fine del 1989 ed è il risultato della collaborazione fra la Società Samaritani di Bodio-Personico-Pollegio ed il Centro di Accoglienza ed Animazione Sociale di Bodio.
Il tutto è partito dall’analisi di una situazione vissuta soggettivamente con una certa preoccupazione da parte di chi è solo, magari anziano, che ha problemi di salute o di movimento e deve recarsi dal medico, dal fisioterapista o in ospedale per delle cure ambulatoriali.
Addirittura, in alcuni casi, il servizio che svolgiamo è anche un’alternativa al ricovero, in quanto consente all’utente di rientrare a casa, al termine di un trattamento previsto sull’arco di un determinato periodo.

Se il primo anno, i viaggi sono stati poche decine, con il passare del tempo i trasporti aumentarono in maniera vertiginosa (vedi grafico). E’ il segno che i tempi cambiano. La gente vive più a lungo, ma ciò comporta anche una maggiore necessità di cure e di assistenza.
In considerazione della casistica citata, il servizio viene sfruttato principalmente dal lunedì al venerdì. Ciò significa che vengono effettuati in media più di un trasporto al giorno.
Un aspetto da non trascurare è il fatto che questi trasporti, essendo programmati, non urgenti ed effettuabili senza particolari attrezzature tecniche, permettono di non mobilitare un’autolettiga, con un considerevole risparmio di risorse.

Inizialmente, i trasporti venivano svolti unicamente con auto private ed al volontario veniva rimborsata la spesa della benzina.
Nel 1991, il comitato della Società Samaritani si chinò sulla problematica della copertura assicurativa, nel caso che al volontario capitasse un incidente. Per tale ragione, il 6 maggio dello stesso anno, i soci riunitisi in Assemblea, approvarono il credito per l’acquisto di un veicolo proprio. La vettura, una Renault Espace, venne inaugurata il 17 gennaio 1993.

Con il tempo, una macchina sola non bastava più e il 13 ottobre 2001 venne inaugurata la Opel Zaffira blu (Gaby a Marca, madrina – Danilo Soncini, padrino). Questa vettura è una comunissima automobile sulla quale trovano posto 5 persone, ma con un paio di semplici manipolazioni ai sedili posteriori, si trasforma in un’autovettura per il trasporto di persone costrette in carrozzella. Dall’esterno, le modifiche alla struttura del veicolo sono pressoché invisibili. Viene garantito in questo modo comfort, versatilità e, non da ultimo, discrezione.

Qualche anno dopo, grazie ad un buon affare che ci venne proposto, sostituimmo la Renault con una seconda Opel, che pur trattandosi di un veicolo di seconda mano, svolge degnamente il suo compito.

Le cifre e le date citate, possono essere viste come semplice statistica che testimonia una realtà di paese, tuttavia rappresentano anche costi enormi. Considerando anche solo il prezzo di una qualsiasi autovettura, è facilmente immaginabile quale può essere la sua durata, se compie circa 30'000 km all’anno.

Il 16 febbraio 2008 venne presentata al pubblico la terza autovettura del Servizio (Fiat), acquisita a costo zero, grazie alla benevolenza di ditte e commerci attivi nella zona che, con il loro contributo, finanziarono l’acquisto dell’automobile (Luciana Ravasi, madrina – Franco Robassa, padrino). Il nostro obiettivo, nonché compito non è solo garantire un servizio oggi come oggi, ma anche cercare di prevedere ciò che il futuro può riservarci. Pertanto, questa vettura viene utilizzata in alternativa alla Opel blu, modificata per il trasporto di carrozzelle, in maniera che quest’ultima possa essere impiegata solo per il trasporto di pazienti specifici, in maniera che accumuli meno km. Ciò si traduce per noi in un enorme risparmio di soldi.

I protagonisti di tutto questo sono i nostri autisti e coloro che gestiscono il picchetto. Tutti volontari che mettono a disposizione del prossimo il loro tempo libero.

Se qualcuno ha l’impressione di avere tempo a disposizione da dedicare alla comunità, non esiti a mettersi in contatto con noi, inviando una e-mail al  presidente Andrea Rusconi